Oro e ponte

scritto da Mari83
Scritto 24 ore fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Autore del testo Mari83

Testo: Oro e ponte
di Mari83

E ancora mi interrogo, sul senso, sul dolore e sulla gioia.

Sento troppo? È forse un errore?

Non vi è indulgenza in questo scendere.

Sono esigente con me stessa.

So che nel nucleo ho l’oro.

L’ho visto, l’ho toccato.

Mi ha ricomposto mentre mi squarciavo.

Non posso fare diversamente.

Anche quando provo a sostare in punti diversi ritorno sempre all’origine.

È l’attrito che mi ricompone.

I frammenti non sono colpa né condanna: sono sfumature che riconosco, e una a una le tocco divenendo tutto.

Mi genero, mi conservo, senza paura di ciò che si dissolve.

Amo fino alla rottura.

Amo quando vi è collisione e ricreo nuovi equilibri che fanno da stampella a queste ossa rotte.

La fibra è debole e si incrina, ma io tengo.

È nelle viscere il movimento, e nella mia umiltà lo afferro.

Accolgo frammenti e parti lucenti, anche ciò che non ho visto, ciò che ho soltanto sentito.

Vedo un ponte formarsi ora.

Mentre lo penso è già lì.

Ogni logorio smussa il pavimento e accresce la forza dell’attraversamento.

Penso e già vedo. Il pensiero è già forma.

Non l’ho ancora pronunciato eppure è apparso.

Sono io al confine che tesso, con l’essenza che mi abita.

Sto diventando forma che traccia linee nuove nel vuoto, dove i colori respirano senza confine preciso.

Resto, mentre ancora nasco.

© Mariangela Marrale 2025

Oro e ponte testo di Mari83
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